FAQ

Ecco le 10 domande più frequenti che amici, parenti, potenziali clienti e imprenditori ci rivolgono ogni giorno.

1. Quanto è il risparmio annuale in bolletta con un impianto fotovoltaico domestico dimensionato sui consumi?

Il risparmio aumenta con l’aumentare dei “grandi consumi” durante le ore diurne. Percentualmente questo può variare dal 30% al 50% per un utente davvero virtuoso che ha la possibilità di programmare ad esempio con l’utilizzo dei sempre più diffusi “delay” la partenza degli elettrodomestici durante le ore diurne.

2. In quanti anni si recupera l’investimento?

L’impianto fotovoltaico non è una spesa, bensì un vero investimento perchè si ripaga. Il tempo di ritorno dipende dall’autoconsumo: più si consuma e in meno tempo si riavranno i soldi impiegati. Di solito, con la situazione normativa attuale e la detrazione fiscale al 50%, ci vogliono in media tra i 5 e i 7 anni.

3. Quanto spazio occupa in copertura?

La misura standard di un modulo da 280-300 watt di potenza è 1,67 x 1,00 m. Quindi, per un impianto domestico, solitamente non si superano i 20 metri quadri.

4. Ci sono altri benefici oltre al risparmio in bolletta e la cura per l’ambiente?

Assolutamente sí. Fino al 31 dicembre 2018 è stata confermata la detrazione fiscale IRPEF al 50% in 10 anni per questo tipo di progetti. Inoltre, è presente un contributo che si chiama Scambio sul Posto; per un impianto da 3kW siamo intorno ai 150€/anno di contributo.

5. Quali sono i costi certi al di fuori dell’investimento che devo sostenere?

Per “accendere” l’impianto bisogna fare una pratica di connessione con il distributore che può variare da 122,00 € Iva inclusa fino a 250,00 €. Le variabili che influiscono su questo costo sono molteplici, per un impianto da 3kW “standard” ci vogliono circa 122,00 € una tantum.
In più c’è il costo delle letture dell’energia prodotta che è annuale e viene inviato tramite bollettino con posta ordinaria dal Distributore di energia. Il costo ammonta intorno ai 30 € per gli impianti fino a 20kW con Scambio sul posto.

6. Avrò problemi con il mio fornitore di Energia Elettrica?

Assolutamente no. Non ci sarà nessuna variazione sul contratto di fornitura. Ovviamente nel caso che tutte le pratiche vengono svolte da professionisti che conoscono il mestiere.

7. Avrò la casa sottosopra per mesi e infinite pratiche da svolgere?

No, ma anche in questo caso, affidarsi a dei professionisti è fondamentale.

8. Cos’è lo scambio sul posto?

Il Gse, Gestore dei servizi energetici che è una società per azioni italiana, interamente controllata dal Ministero dell’economia e delle finanze alla quale sono attribuiti numerosi incarichi di natura pubblicistica nel settore energetico, eroga un contributo chiamato appunto SCAMBIO SUL POSTO calcolato sull’energia “scambiata” dall’impianto con la rete annualmente. I pagamenti sono semestrali più un conguaglio per l’anno precedente.
L’energia scambiata con la rete equivale a quell’energia che io produco con il mio impianto e che non autoconsumo subito ma immetto nella Rete di distribuzione nazionale e che consumo in un momento diverso prelevandola dal fornitore. L’energia prelevata viene sempre pagata al costo contrattuale. L’energia scambiata viene pagata dal GSE in maniera minore (non c’è un valore fisso) rispetto a quella acquistata.

9. Quanto dura l’impianto?

Dipende. Dai materiali, dall’installazione, dagli agenti atmosferici ma sicuramente c’è una cosa che può fare la differenza, come per tutti gli apparecchi elettronici tecnologici: la manutenzione. Un impianto fotovoltaico a regola d’arte può durare anche più di 30 anni, con una produzione ridotta rispetto al primo anno d’installazione.

10. Alla fine, ma quanto mi costa?

Impossibile dare un prezzo univoco perchè ogni cliente ha esigenze e tipologia di installazione diverse; per un impianto “standard” da 3kW il costo si aggira sui 6.500€ + IVA (10%) chiavi in mano.

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