DL RILANCIO: NOVITA’ E TEMPISTICHE

Il tema caldo di quest’ultimo periodo è sicuramente il Dl Rilancio e, nello specifico, l’interessante Ecobonus al 110%. Con esso si vuole dare una forte spinta al settore delle ristrutturazioni e del risparmio energetico. Negli ultimi giorni poi ci sono state moltissime novità, tra cui una serie di emendamenti volti a modificare il decreto.

Nell’articolo di oggi sintetizzeremo i principali emendamenti proposti, per capire quale sarà la direzione di questa forma di incentivazione. Dedicheremo un occhio di riguardo al tema del fotovoltaico, che è stato uno dei più discussi del decreto.

UNA BREVE NOTA LEGISLATIVA

Prima di addentrarci negli ultimi aggiornamenti ci sembra doveroso fare chiarezza su una questione fondamentale, che ancora risulta non essere chiara a molti. Il Dl Rilancio è un decreto legge e, come tale, devono passare 60 giorni prima che questo venga convertito in legge e acquisisca potere effettivo, altrimenti perde di validità. La discussione di questo decreto in parlamento avverrà intorno al 25/26 Giugno; successivamente passerà in Senato dove sarà confermato e convertito in legge. La legge confermata verrà pubblicata sulla Gazzetta ufficiale e da quel momento anche le aziende avranno degli strumenti chiari per fare dei ragionamenti realistici.

Considerando poi che passerà del tempo prima che gli enti coinvolti nell’Ecobonus (Agenzia delle Entrate, Enea e MISE) renderanno disponibili delle linee guida per l’attuazione del decreto, si potrà partire ragionevolmente da Settembre. Fino a questo momento perciò è inutile iniziare ad occuparsi degli interventi citati dal Dl Rilancio, poiché fino a quando non sarà trasformato in legge, potranno verificarsi delle modifiche anche sostanziali. Sconsigliamo pertanto di iniziare a versare caparre o firmare contratti in questo arco di tempo, perché si rischia di sprecare soldi!

LE ULTIME NOVITA’

Sappiamo benissimo che in certi casi l’attesa può creare dei disagi, anche perché molte persone avevano già iniziato interventi di ristrutturazione. La notizia di una detrazione al 110% può sembrare un’occasione allettante da prendere al volo. Però, al momento, non ha senso esporsi troppo su una legge che deve ancora essere approvata.

Se quanto letto fino ad ora può scoraggiare molte persone che erano già partite decise per sfruttare l’incentivo, ci sono anche delle buone notizie, derivanti dagli emendamenti proposti da alcuni membri del Senato al fine di migliorare il Dl Rilancio.

GLI EMENDAMENTI MIGLIORATIVI

Di seguito riassumiamo gli emendamenti che potrebbero cambiare in positivo il decreto:

  1. PROROGA AL 2022: la proposta volta ad allungare di un anno la validità del bonus, può essere di aiuto a molte persone intenzionate a sfruttarlo. Avere più tempo a disposizione per organizzare i lavori, significa poter fare degli studi preliminari più accurati, onde evitare di incorrere in errori progettuali che poi si pagano con il tempo. Un esempio classico è quello di scegliere in fretta la pompa di calore, senza fare un adeguato dimensionamento, ritrovandosi così con un sistema sottodimensionato che non è efficiente e non fa risparmiare.
  2. AMPLIAMENTO DELLA PLATEA DEI BENEFICIARI: un secondo miglioramento è quello di coinvolgere altre categorie nell’ottenimento del bonus. L’estensione includerebbe anche le piccole aziende, gli albergatori e altri soggetti.
  3. ESTENSIONE DEL BONUS ALLE SECONDE CASE: la questione delle seconde case è stata molto discussa sin dalla nascita di questo decreto. Ad oggi sembrerebbe che si voglia estendere l’Ecobonus a tutte le seconde case, ad eccezione di quelle considerate di lusso.

Molte aziende promettono la detrazione al 110% per la sola installazione del fotovoltaico ma, ad oggi, non basta solo questo intervento per beneficiare del bonus. Bisogna abbinarlo a uno dei due interventi trainanti sopracitati e alzare il livello dell’edifico di due classi energetiche.

ASPETTO FINANZIARIO

Il Decreto permette la possibilità di cedere il credito direttamente ad un Istituto bancario (anche assicurazioni o finanziarie) o cederlo all’azienda che realizza il progetto che a sua volta ha facoltà di cederlo. Ad ora però nulla è certo.

Attenzione a quelle proposte allettanti del tipo “TUTTO GRATIS”, perchè ad ora gli Istituti finanziari non sono ancora pronti ad accettare il credito del 110%;  inoltre non è ancora chiaro come avverrà questa cessione e con quali modalità le Banche o comunque gli Enti finanziari parteciperanno.

IN CONCLUSIONE

Nell’articolo di oggi abbiamo visto le principali modifiche che sono state proposte al fine di migliorare il Dl Rilancio. Ribadiamo che queste proposte sono degli emendamenti, e quindi non sono da considerare effettive. Per avere delle certezze sul tema bisognerà aspettare il passaggio del decreto in legge con potere effettivo. 

Inoltre, vogliamo ribadire l’importanza di dedicare il giusto tempo alla valutazione e alla progettazione preliminare di un intervento di ristrutturazione. Infatti non ha senso lanciarsi a capofitto in un lavoro, solo con l’obiettivo di garantirsi la detrazione al 110%. Così facendo rischieresti di fare un intervento che, seppur gratuito (con cessione del credito), potrebbe addirittura peggiorare l’efficienza energetica della tua casa. Il nostro consiglio è quello di affidarsi a professionisti competenti che sappiano seguirti nella corretta valutazione degli interventi di risparmio energetico.